L’uomo ombra di Obama aggiusta il tiro
Ieri, in uno dei think tank di Washington meglio connessi con l’Amministrazione democratica, il Center for Strategic and International Studies, John Brennan è uscito fuori dall’ombra per la prima volta dalla sua nomina. Per un’ora, il consigliere di Obama per il Controterrorismo e la sicurezza interna ha spiegato la strategia del presidente.
20 AGO 20

Brennan è andato controvoglia sui temi pratici. Quando l’ha fatto ha detto che al Qaida sta progettando altri attacchi dall’Afghanistan e dal Pakistan, e per questo motivo la guerra nel primo paese dev’essere intensa e l’azione nel secondo pure: riferimento cristallino ai bombardamenti mirati, “la leadership di al Qaida è ora tremendamente sotto pressione e già indebolita”. Ma l’obiettivo finale è ambiziosissimo, quasi metafisico: “Un futuro dove un giovane non considererà mai la possibilità di unirsi a un gruppo terroristico”. Per questo l’Amministrazione modellerà le condizioni altrui di prosperità economica e sociale, fino a che non saranno quelle giuste. Obama avrebbe voluto Brennan capo della Cia: ma lui, che su questo ieri ha glissato, è troppo “compromesso” con il vecchio programma di interrogatori dell’era Bush.